In questa sezione troverete foto storiche alle quali siamo particolarmente affezionati, foto che vogliamo condividere con tutti voi.
Renzo Fregni, nato a S.Giacomo Roncole il 23 settembre 1920. Professione Verniciatore, PARTIGIANO. Divisione II Modena Pianura, Brigata “Remo”.
Caduto in combattimento contro le forze tedesche al caseificio di Castagnetti il 27 febbraio 1945. Medaglia di Bronzo al valore militare alla memoria.
Motivazione: “Coraggioso Partigiano, animato da nobili sentimenti patriottici,sceglieva volontariamente la difficile lotta in zona occupata dal nemico. Mentre si trovava in un cascinale accerchiato con il suo gruppo da preponderanti forze tedesche appoggiate da mezzi blindati, respingeva la intimazione di resa e impegnava furioso combattimento. Dopo ore di lotta, esaurite le munizioni, con la sola pistola in pugno con coraggio indomito tentava la sortita da una finestra del piano superiore venendo fulminato da una raffica di mitragliatrice. Esempio altissimo di ardimento,di ferrea volontà, di spirito di sacrificio spinto sino al limite estremo.
Mirandola, 27 febbraio 1945”
Enzo Benatti, nato a Quarantoli il 22 settembre 1925. Professione apprendista meccanico.
Si uccise con una bomba a mano piuttosto che cadere nelle mani del nemico durante un'azione al caseificio Castagnetti. Medaglia di Bronzo valore militare alla memoria con motivazione analoga a quella del fratello Ermete Benatti.
Ermete Benatti, nato a Quarantoli il 9 gennaio 1923.
Si uccise con una bomba a mano a S.Giacomo Roncole il 27 febbraio 1945, al caseificio Castagnetti assieme a Renzo Dotti e il fratello Enzo per non cadere in mano ai fascisti. Medaglia di bronzo al valore militare alla memoria.
Motivazione: “Attivissimo Partigiano, animato da nobili sentimenti patriottici, scegleva volontariamente la nobile lotta da condursi in zona occupata dal nemico. Mentre si trovava in un cascinale accerchiato con il suo gruppo da preponderanti forze tedesche appoggiate da mezzi blindati, respingeva la intimazione di resa e impegnava furioso combattimento infliggendo numerose perdite al nemico. Dopo ore di lotta, esaurite le munizioni, piuttosto che cadere nelle mani del nemico riservava a sé l'ultima bomba ed unendosi ad altri due compagni la faceva esplodere rimanendo orribilmente straziato. Esempio altissimo di ardimento, di ferrea volontà, di spirito di sacrificio spinto fino al limite estremo.
Mirandola, 27 febbraio 1945”
Felicino Raimondi, nato a Cavezzo il 19 marzo 1924. Divisione II Modena Pianura, 14° Brigata “Remo”.
Caduto in combattimento al caseificio di Castagnetti il 27 febbraio 1945 a S.Giacomo Roncole contro i fascisti .
Renzo Dotti, nato a Mirandola il 20 luglio 1923. PARTIGIANO. Professione Meccanico. Divisione II Modena Pianura, Brigata “Remo”. Assieme a Ermete ed Enzo Benatti si uccise con una bomba a mano piuttosto che cadere in mano al nemico al caseificio Castagnetti. Medaglia di bronzo al valore militare alla memoria.
Motivazione: “Attivissimo Partigiano, animato da nobili sentimenti patriottici, sceglieva volontariamente la difficile lotta da condursi in zona occupata dal nemico.Dopo ore di lotta esaurite le munizioni, piuttosto che cadere nelle mani del nemico riservava a sé l'ultima bomba ed unendosi ad altri due compagni la faceva esplodere rimanendo orribilmente straziato. Esempio altissimo di ardimento, di ferrea volontà, di spirito di sacrificio spinto fino al limite estremo.
Mirandola, 27 febbraio 1945”
Ulteriori informazioni sui fatti del Caseificio Castagnetti e su foto storiche.
La lapide è stata riposizionata nel gennaio 2022 dopo la demolizione dell'edificio su cui era installata.