In questa sezione troverete foto storiche alle quali siamo particolarmente affezionati, foto che vogliamo condividere con tutti voi.
Nel settore di S. Prospero, i dati ufficiali del Battaglione «Ones» parlano di 70 uomini: qui però è estremamente difficile tentare non solo una suddivisione tra GAP e SAP, ma anche ricostruire con sufficiente esattezza la consistenza e la disposizione dei nuclei partigiani. Nella primavera del 1944 il movimento era praticamente inesistente nella zona e tutto ciò che era stato possibile fare lo si era fatto nel corso dell'estate. I primi contatti erano stati presi con Francesco Bergamini, un vecchio militante comunista rinchiuso dopo l'armistizio nel campo di concentramento di Fossoli e rientrato a S.Prospero nell'estate del 1944. Nell'estate l'organizzazione militare direttamente collegata ad elementi comunisti si estende a tutte le frazioni di S.Prospero tranne che a Staggia, dove si sviluppa l'azione di un nucleo di antifascisti cattolici che, raccolti intorno a Gabriele Zacconi e a Zanfrognini, svolgono una certa attività politica (13)
È questo, e rimarrà anche in seguito, uno dei pochi nuclei antifascisti cattolici attivi della Bassa modenese. Anche sulla base di riferimenti cronologici possiamo quindi considerare lo sviluppo del movimento nei settore di S.Prospero sostanzialmente come un esempio dell'espansione politica che si era determinata dopo, la vittoriosa battaglia in difesa del grano. Complessivamente comunque non più di 50 uomini possono essere considerati come svolgenti un'attività costante ed organizzata.
E. Gorrieri, cit., p.333
Tratto da Lotta di liberazione nella bassa modenese di Canova, di Gelmini e Mattioli. Pag.212, 213